Per il suo decimo appuntamento, QUI Talk – il talk show tutto dedicato alla salute, al benessere e alla bellezza targato Qui Salute Magazine e condotto da Susanna Messaggio – cambia location e si sposta dal centro storico genovese alla costa di Camogli, precisamente nel Cenobio dei Dogi, dove la nostra conduttrice ha intervistato la Dott.ssa Isabella Turtulici, Medico radiologo e titolare dell’omonimo Istituto Radiologico sito nel cuore di Genova.

Direttore sanitario dell’Istituto Radiologico Turtulici – sia per la sezione di radiodiagnostica che degli ambulatori di assistenza specialistica – la Dott.ssa Isabella Turtulici si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova nel 1986, specializzandosi successivamente in Radiodiagnostica nel 1990 e in Radioterapia nel 1995. Dal 1990 al 2001 ha lavorato presso il Servizio di Radiologia dell’Ospedale San Martino di Genova, occupandosi di radiologia tradizionale, ecotomografia, mammografia, TAC e risonanza magnetica. Dal 2001 lavora come libera professionista in Radiologia e Radioterapia presso l’Istituto privato di cui porta il nome.

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La Dott.ssa Isabella Turtulici e Susanna Messaggio

L’importanza della prevenzione

«Fare prevenzione secondaria significa cercare di individuare una patologia quando ancora non ha dato origine a una malattia vera e propria» spiega la Dott.ssa Turtulici.

Sotto ogni aspetto, la prevenzione risulta fondamentale. Anche, e soprattutto, in ambito radiodiagnostico e radiologico. «Si tratta diagnosi precoci – continua infatti la specialista – che proprio per questo devono essere messe in atto quando si sta bene. Ne sono un esempio la mammografia quando si parla di tumore alla mammella, della prevenzione specifiche nei pazienti fumatori per il cancro ai polmoni o del controllo dermatologico in caso di nei».

Quando si parla di prevenzione di genere, inoltre, è bene ricordare che oggi le donne – anche grazie alla forte campagna di informazione messa in atto a più livelli – sono maggiormente abituate a sottoporsi a esami preventivi, come nel caso della mammografia. «Per il sesso maschile, invece – continua Isabella Turtulici – l’approccio alla prevenzione è ancora un po’ limitato, nonostante le tecniche diagnostiche siano comunque molto avanzate».

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La Dott.ssa Isabella Turtulici e Susanna Messaggio

La radiologia a domicilio

La radiologia a domicilio – da anni utilizzata dall’Istituto Radiologico Turtulici, ma anche da altri operatori del settore – prevede che gli specialisti della struttura si rechino direttamente a casa dei pazienti con un’apparecchiatura radiologica portatile.

Così facendo, tutti i pazienti hanno la possibilità di fare i raggi anche senza recarsi in studio. «Un’iniziativa che, durante la pandemia, si è dimostrata particolarmente utile» commenta la Dottoressa.

La figura del Radiologo

«In radiologia bisogna partire da una buona conoscenza dell’anatomia e della fisiologia umana – sottolinea la specialista – per poi andare a indagare quelle che sono le cause, le patologie. Benché ogni radiologo abbia una passione per un settore o per l’altro della medicina, la radiologia in sé prevede che non si tratti di uno specialista di organo. Con la TAC, ad esempio, vengono analizzati tanti organi: il radiologo deve conoscerli e studiarli tutti, così da avere una buona visione d’insieme. Per fare radiologia, dunque, bisogna di base avere una preparazione a 360 gradi su tutto il corpo umano».

In questo frangente, non possiamo, poi, non sottolineare come la tecnologia in ambito radiologico stia vivendo «un’evoluzione senza precedenti. Nel giro di pochi anni ha vissuto, con il solo passaggio al digitale, dei cambiamenti davvero epocali, che hanno messo anche le strutture private nella condizione di dover rimanere il più al passo possibile» conclude la Dott.ssa Turtulici.

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La Dott.ssa Isabella Turtulici durante l’intervista di QUI Talk al Cenobio dei Dogi

«La radiografia è anche arte: spesso, infatti, i radiologi vengono chiamati anche per fare i raggi anche alle tele dei quadri, ma non solo. Anche in ambito sanitario la radiografia è arte, perché un esame si può fare in mille modi, ma il risultato, cioè la radiografia vera e propria, deve sempre essere un bel quadro. Deve essere una cosa bella visivamente: quando vedi un esame fatto bene puoi capire davvero la passione e l’amore che uno specialista nutre per il suo lavoro». (Dott.ssa Isabella Turtulici)

Nel lasciare ai lettori alcuni spunti iniziali di riflessione – accompagnati da una breve serie di immagini di backstage – vi invitiamo a non perdere l’intervista completa alla Dott.ssa Turtulici.

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