Intervista a Fabio Mustorgi, Presidente della Croce Bianca Rapallese.

 

Essere associazione di volontariato di pubblica assistenza significa “ricoprire in tutto e per tutto un ruolo sociale nei confronti della collettività”. Le pubbliche assistenze sono associazioni di volontariato la cui forza si basa sulle prestazioni di migliaia di volontari di tutte le età, volontari che sono molto più che semplici soccorritori. “La Liguria conta 109 pubbliche assistenze con oltre 8 mila volontari impegnati quotidianamente al servizio del cittadino e del territorio che in Liguria, dal punto di vista morfologico, rappresenta un’ulteriore sfida”. Sono le parole di Fabio Mustorgi, presidente della Croce Bianca Rapallese, che con orgoglio racconta la storia e l’impegno della realtà del Levante ligure. 

 

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Fabio Mustorgi, Presidente Croce Bianca Rapallesr

 

Mamma Rosa Berlusconi e l’operato in Sri Lanka

“La Croce Bianca Rapallese è nata l’1 luglio del 1907. Da subito il suo contributo è stato posto al servizio delle realtà più disparate, a partire dal 1908 in occasione del terremoto di Messina”. Il Presidente ricorda i periodi delle guerre mondiali, durante i quali i volontari sono stati sostegno fisico e non solo per feriti e sfollati. Fino ai disastri più recenti come il crollo della Torre Piloti a Genova nel maggio del 2013 o i terremoti di Amatrice e Norcia. 

I volontari della croce Bianca Rapallese si sono spinti anche in terre lontane. Dopo lo tsunami del 26 dicembre 2004, la ONLUS è stata contattata dai Salesiani per portare il suo contributo alle popolazioni colpite dal disastro che ha  provocato centinaia di migliaia di vittime. Il progetto era ambizioso e per finanziarlo sarebbero stati necessari oltre 30 mila euro. Qui entra in gioco un aneddoto curioso. “Siamo venuti in contatto diretto con Silvio Berlusconi che anziché destinarci una somma di denaro ci ha detto: ‘Vi do qualcosa di più prezioso, vi do la mia mamma”. E così è stato. Alla presenza di “Mamma Rosa Berlusconi” è stato organizzato un evento benefico presso lo Sporting Club di Monza durante il quale sono stati raccolti i fondi necessari alla missione, che ha visto la Croce Bianca Rapallese impegnata in Sri Lanka per un periodo di ben 18 mesi. 

 

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Il Soccorso Animali

Con oltre 4000 soci e tre sedi distribuite tra Rapallo, Mezzanego e Zoagli, la realtà rapallese offre attraverso i suoi soccorritori un servizio ampio e variegato. Oltre alle attività tradizionali tra le quali ricordiamo il soccorso 118 e la guardia medica (anche pediatrica), il trasporto pazienti e disabili, l’assistenza a manifestazioni, la Croce Bianca Rapallese si occupa di telemedicina, presta soccorso via idroambulanza e prevede anche il servizio di soccorso animali. “Risale solo a poco tempo fa l’episodio che ha visto coinvolti una signora e il suo cagnolino, aggredito in strada da un cinghiale e soccorso dai nostri volontari”. Volontari che, ci tiene a precisare Mustorgi, sono costantemente impegnati in attività di formazione e aggiornamento, anche allo scopo di apprendere le competenze necessarie per prendere parte anche alle più importanti missioni di Protezione Civile, facendo fronte ad eventi catastrofici ed emergenze idrogeologiche e nivologiche. 

 

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Verso la medicina di prossimità

Concludiamo volgendo uno sguardo al futuro, sottolineando l’importanza di promuovere e diffondere il concetto di medicina di prossimità. Tra i temi peraltro sottolineati nel Programma Nazionale di Riforma (PNR). “La sanità nel tempo, soprattutto dopo la pandemia, si è evoluta ed è cambiato il modo dei pazienti di fruire dei servizi sanitari. La medicina di prossimità consiste sostanzialmente nel portare le cure presso il paziente, e non viceversa, alleggerendo così le strutture sanitarie e anche il traffico stradale in una regione, quella ligure, martoriata sotto questo punto di vista”. Come è possibile abbracciare questo approccio? La collaborazione è la chiave di tutto. Coinvolgere tutte le  istituzioni presenti sul territorio, il volontariato locale ed enti del terzo settore no profit al fine di rendere disponibili sul territorio strutture e professionalità a supporto delle esigenze medico-socio-assistenziali dei cittadini, con particolare attenzione nei confronti dei non autosufficienti.