La posta della psicologa: la Dott.ssa Gregorini risponde alle vostre domande

In questo spazio la Dott.ssa Gregorini, psicologa che si occupa di psicoterapia individuale, di coppia e familiare, risponderà a quesiti, dubbi e curiosità che le rivolgerete.
Per scrivere anche tu alla Dottoressa, entra nella sezione “La posta della Psicologa” e compila la richiesta in fondo alla pagina!

L’obiettivo è fornire input di riflessione generali per favorire la consapevolezza sull’importanza della salute mentale. È importante sottolineare che nessuna interazione può essere paragonabile ad una consulenza specialistica, né ad un intervento di aiuto.

Le vostre domande

Salve Dottoressa, si avvicina Natale e io non mi parlo con la famiglia di mio marito. Lui è incerto se andare a pranzo con loro, lasciando me e i nostri figli dai miei genitori. Non mi pare un comportamento corretto. Cosa ne pensa?

Salve, le festività natalizie spesso amplificano le dinamiche irrisolte e le situazioni nevralgiche.
Sicuramente, tutelare la propria “nuova” famiglia è importante ma è altresì fondamentale raggiungere un buon equilibrio con le due famiglie d’origine, che è auspicabile siano entrambe sufficientemente vicine e separate, né invadenti né eccessivamente distanti. È utile poter comprendere insieme a suo marito come si è giunti a questa dinamica, provando a mettervi entrambi in discussione e riconoscendo che probabilmente questa situazione crea malcontento e sofferenza in ognuno di voi. Ciò aiuterà a ricostruire un fondamentale confine e spazio di coppia.

Mi chiamo Enzo e scrivo in questo forum per sapere se lei crede nelle terapie online.

Salve Enzo, credo che l’online possa essere un valido strumento, che racchiuda rischi e possibilità. Nel mondo della psicoterapia, a mio parere, è fondamentale una valutazione clinica, e un’attenzione caso per caso. Occorre considerare la soggettività della persona che chiede aiuto, le caratteristiche peculiari per comprendere se l’online può rappresentare una possibilità funzionale.
Certamente, centrale, prima dello strumento e del metodo è la relazione terapeutica, la costruzione di un’alleanza.

Buongiorno, mia figlia di dodici anni vive con ansia tutte le interrogazioni a scuola, anche se è preparata. Perché?

Salve, per comprendere i perché, che sicuramente sono molteplici dovrei conoscere sua figlia.
Sicuramente è utile riflettere sulle cause, ed in particolare approfondire come vive sua figlia la performance. Potrebbe essere un’espressione dell’ansia da prestazione, dell’iper-sensibilità al giudizio.
Spesso, senza rendersene conto, i genitori trasmettono aspettative elevate sui figli, i quali possono sentire di doverle compiacere per essere amati.
È importante quindi, comprendere sia cosa significa ciò che sua figlia manifesta in termini di rappresentazione di sé stessa, sia come le dinamiche familiari possono involontariamente colludere con tale problema. Sarà inoltre fondamentale una proficua collaborazione e sinergia con la scuola per garantire una continuità e una coerenza educativa.
Ha un’età preziosa per fare un buon lavoro e prevenire la cronicizzazione e l’esacerbazione del disagio.

Salve, secondo lei i social network possono favorire lo sviluppo di persone narcisiste?

Salve, credo che il narcisismo sia oggi un tema eccessivamente strumentalizzato, con il rischio di trasmettere un’informazione semplicistica e poco rappresentativa della complessità della realtà.
Rispetto ai social network ci sono sicuramente due aspetti che possono rivelarsi collusivi con tratti pregressi e disfunzionali di narcisismo: l’iper-esposizione dell’immagine di sé (condivisione istantanea di foto ecc.), e la ricerca di conferme e approvazione da parte degli altri (like ecc..).
È importante ricordare una cornice multifattoriale nella comprensione di un fenomeno psichico: non è mai un solo fattore a determinare un esito psicopatologico.

 

Dott.ssa Giulia Gregorini
Psicologa – Psicoterapeuta

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