Esiste una dieta ideale per ridurre l’impatto ambientale? Una domanda molto frequente, soprattutto in un periodo come quello attuale. Ma quali possono essere considerate le abitudini alimentari migliori in questo senso?

Una dieta per l’ambiente

Come è noto ai più, per ridurre l’impatto ambientale risulta anzitutto opportuno ridurre il consumo di carne e mangiare più frutta, verdura e prodotti integrali, ma non solo. Uno studio condotto dagli scienziati dell’Università di Bonn conferma che, a livello globale, gli alimenti sono responsabili di un quarto delle emissioni umane di gas serra, legate soprattutto agli allevamenti intensivi di ruminanti, principali produttori metano. In quest’ottica, adottare una dieta improntata su quella mediterranea – con più pesce e frutti di mare – o un regime alimentare vegetariano o vegano potrebbe dunque rappresentare la scelta migliore.

Nonostante ciò, è bene non tralasciare il fatto che la produzione di cibo vegano – oltre ad essere associata a un aumento del consumo di acqua – comporta a sua volta l’adozione di numerosi integratori, al fine di compensare l’apporto di alcuni nutrienti che, in caso contrario, non verrebbero assunti in quantità adeguate dall’organismo.

In questo scenario, dunque, secondo gli studiosi, la cosa più opportuna da fare sarebbe attingere in maniera ridotta da fonti animali per soddisfare il fabbisogno proteico, sostituendo la carne con cereali integrali, frutta e verdura, riducendo altresì la quantità di cibo assunta.

Così facendo non solo si otterranno dei notevoli benefici per la salute: anche l’ambiente e gli animali trarranno giovamento dalla nostra scelta, più consapevole e sostenibile.