La Giornata Mondiale d’azione per l’Amazzonia

Si celebra oggi, 5 settembre, la Giornata mondiale d’azione per l’Amazzonia. È stata indetta dall’Articolazione dei Popoli Indigeni del Brasile (APIB) per informare sulla tragica situazione che colpisce la foresta amazzonica e per riflettere sul legame fra deforestazione, crisi climatica e violazione dei diritti umani. La Foresta amazzonica è un patrimonio naturale inestimabile da cui dipende l’intera esistenza del nostro Pianeta. La temperatura elevata e costante tutto l’anno e le piogge abbondanti sono le condizioni ideali che garantiscono altissimi livelli di biodiversità, sia vegetale sia animale.

Le minacce per l’Amazzonia

La deforestazione è la causa primaria che minaccia la sopravvivenza del polmone verde del nostro Pianeta. Soltanto nel territorio brasiliano stiamo eliminando una superficie di foresta pluviale che possiamo equiparare a oltre tre campi da calcio al minuto. Sappiamo bene che, in questa regione una delle tecniche usate per espandere le aree per le coltivazioni, gli allevamenti e le miniere è l’uso del fuoco.

La tecnica, si chiama “slash and burn”, ovvero taglia e brucia, va avanti ettaro dopo ettaro finché, eliminata la foresta, i terreni rimangono argillosi, vengono dilavati dalla pioggia e diventano sterili per le coltivazioni in pochissimo tempo, e al posto della vegetazione secolare si fanno largo coltivazioni di soia o mandrie di bovini. L’allarme deriva anche dal fatto che ormai, la capacità di resilienza dell’ecosistema forestale, ossia la capacità di ritornare allo stato iniziale a seguito di un perturbamento, sta diminuendo.

Dati allarmanti

Negli ultimi 30 anni abbiamo perso in media una superficie pari a 12.000 km² all’anno, ma in alcune occasioni siamo arrivati addirittura a 28.000 km². Dal 2001 a oggi, un’area compresa tra i 103.079 e i 189.755 km² è stata colpita da incendi, con impatti negativi sull’85% delle specie che vi abitano. Secondo l’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (INPE) negli ultimi anni gli incendi in Brasile sono aumentati dell’ 83%. Una forte impennata c’è stata nel mese di agosto, raggiungendo il valore più alto dal 2010, superando il numero di incendi dell’agosto 2019 che avevano attirato l’attenzione mondiale subito dopo l’insediamento del presidente Jair Bolsonaro. L’INPE ha registrato 31.513 segnalazioni di incendi in Amazzonia via satellite nei 30 giorni del mese. La deforestazione ha raggiunto i massimi storici ed è una questione ormai sempre più fuori controllo.