Tutti noi aspettiamo durante l’anno l’arrivo dell’estate per poter avere un momento di riposo tutto per noi.
La pratica della Mindfulness è un invito costante a creare spazio in noi stessi, per riposare nel momento presente qualunque cosa accada, gradita o non gradita.
In realtà, si tratta di sviluppare un’attitudine che ci permetta di poter accogliere ogni esperienza e di coltivare una quieta presenza interiore al di là degli eventi che viviamo.

Non è forse proprio questa la nostra più grande capacità, o arte, che ci permette di crescere come esseri umani?

Questa modalità dell’essere si coltiva prendendosi del tempo per stare da soli con se stessi, per riconnetterci e riposare nello spazio interiore di quieta calma che è in ognuno di noi e che ci permette di accogliere ciò che è presente e di imparare a lasciarlo andare.
Per capire quanto la pratica della mindfulness riguardi l’avere sempre più una dimensione di distensione e calma interiore, lo si intuisce da quelle che sono le Nove Attitudini indicate dal prof. Jon Kabat-Zinn, fondatore del programma MBSR Mindfulness-Based Stress Reduction dell’Università del Massachusetts.

Tali 9 Attitudini sono:

  1. Mente del principiante
  2. Non giudizio
  3. Pazienza
  4. Fiducia
  5. Non sforzo
  6. Accettazione
  7. Lasciar andare
  8. Gratitudine
  9. Generosità e amorevole gentilezza

Solo scorrendole possiamo intuire che il non sforzo, la pazienza, la fiducia, così come il saper lasciar andare unitamente a tutte le altre attitudini, ci indicano che la pratica della mindfulness è un invito a rilassarci, a riposare in quello che accade in noi e attorno a noi.
Queste attitudini sono così importanti per la nostra salute, per le nostre relazioni e per la nostra società permettendoci di sviluppare maggior consapevolezza e gentilezza.

Eccoci dunque all’Estate Mindful

Quest’estate, perché possa essere veramente riposante, è importante potersi prendere degli spazi per stare un po’ più con noi stessi a meditare. La meditazione di consapevolezza non va intesa come uno stato astratto, senza pensieri, fatta di immaginazioni o visualizzazioni edulcorate da musiche o incensi, in realtà significa imparare a far spazio per ascoltare, accogliere, accettare quello che sentiamo, magari seduti sulla sabbia in riva al mare o al fresco di un bosco, senza sforzarci di cercare un risultato o avere alcun obiettivo.
Spesso è proprio la tensione al risultato e il rincorrere continuamente degli obiettivi, la fonte stessa dello stress e l’antitesi della meditazione stessa, che riguarda l’entrare in contatto con il momento presente, senza giudizio, pretese o aspettative.
Quindi se andrete al mare o in montagna, non riempitevi le giornate di programmi, ma invece provate a svegliarvi ogni mattino liberi da troppi progetti e lasciatevi cogliere dalle infinite possibilità di ogni giornata, di ogni momento, tra cui il non far niente potrebbe rivelarsi la vera novità e donarvi soprattutto una maggior libertà.
Questo ci permetterà di coltivare e di attingere dalla “mente del principiante” che è proprio l’attitudine di saper trarre il bello da ogni momento. E questa attitudine è la vera fonte dell’apprendimento, della scoperta e della piacevolezza del vivere.

Inoltre, sia al mare sulla sabbia o in un prato di montagna, provate a prendervi dei momenti per camminare lentamente in silenzio e a piedi scalzi.
Ascoltate le sensazioni della percezione della sabbia tra le dita dei piedi, o del fresco dell’erba sulla pianta dei piedi, dei suoni attorno a voi, delle onde del mare, dei rumori della montagna, e poi le onde del respiro e della vita stessa che pulsa in ogni parte del corpo come in ogni cellula dove tutto emerge e tutto viene ad essere cullato nell’innata quieta presenza che è sempre in noi.

Se invece non potrete andare in vacanza, non esitate ad uscire e a passeggiare in queste giornate dorate dal sole. Torniamo a passeggiare un po’ con noi stessi, a goderci dell’aprirsi in un modo nuovo a tutto ciò che ci circonda; ricordiamoci che una solitudine voluta è un bene prezioso e arricchente.
Ormai non si va più a passeggio, si corre, si scappa, si fa jogging, running, paddle e ogni tipo di sport, ormai tutto è schematizzato e finalizzato a qualcosa.
Quindi se quest’estate starete a casa o se deciderete di andare in una città d’arte in Italia o all’estero, dedicatevi del tempo per fare delle belle passeggiate fermandovi di tanto in tanto per il gusto di osservare cosa vi circonda: le case, un arco, un affresco o una statua, uno scorcio di un viottolo, i balconi in fiore, le vetrine dei ristoranti, le mani di una fioraia, i bimbi che giocano, i cani che gironzolano e ogni cosa che i vostri occhi possano vedere e tornerete così, piano piano, passo dopo passo, alla meraviglia!

La Mindfulness è dentro di noi ed è quell’innata risorsa umana che, se coltivata e sviluppata attraverso una pratica continuativa formale e non formale, permette di sviluppare un ben-essere basato sulla duplice capacità di essere significativamente in relazione con il proprio vivere e di autoregolare la nostra salute psico-fisica.
Non si tratta di una nuova moda ma di un vero approccio al proprio vivere che in medicina è considerato come uno dei pilastri della salute e della cura della persona.
Quando parliamo di Mindfulness, termine inglese, ci riferiamo alla “consapevolezza che sorge dal prestare attenzione, intenzionalmente, al momento presente e in modo non giudicante”, così come l’ha definita Jon Kabat-Zinn, professore presso la Medical School dell’University of Massachusetts (USA) nel 1979.

Da allora la pratica della mindfulness proposta attraverso il programma MBSR Mindfulness-Based Stress Reduction, che personalmente conduco e insegno in Italia presso il centro Motus Mundi Scuola Italiana Mindfulness, viene offerta in migliaia di ospedali negli Stati Uniti e in Europa come intervento di medicina partecipativa e preventiva. Infatti, attualmente sono migliaia le pubblicazioni medico scientifiche che hanno evidenziato il benefico che ne comporta sulla salute e sulla vita delle persone, non solo per la riduzione dello stress ma anche per il recupero fisico e il benefico ottenuto in reazione a tante patologie stress-correlate che vanno dai disturbi all’apparato digestivo a quelli cardiaci, al dolore cronico, all’alterazione del sonno, ansia e angoscia, depressione e molti altri disturbi.
L’estate è già alle porte e ci invita a creare e a vivere nuovi momenti, nuovi spazi, ad avere nuovi occhi limpidi invece che oscurati dai pensieri e dal continuo ruminare, rimuginare e preoccuparsi.
L’estate e la Mindfulness ci invitano a ritrovare un maggior spazio di contatto, presenza e centratura in noi stessi, senza sforzo.

La nostra vera vacanza è il tempo che decidiamo di dedicare e di “perdere” per noi stessi e con noi stessi e l’estate è il momento giusto per iniziare a farlo, partendo da un passo, da un respiro, da un panorama e dalla tanta bellezza che ci circonda fuori e soprattutto dentro…

Articolo a cura di Franco Cucchio

MBSR Teacher Trainer per l’Italia del CFM
Direttore Motus Mundi e SIM Scuola italiana Mindfulness