Alla scoperta della rinoplastica con il Dott. Franco Migliori, chirurgo plastico

La rinoplastica, ovvero l’intervento di rimodellamento del naso, va oltre la ricerca della perfezione estetica. È un viaggio alla scoperta dell’armonia, dell’equilibrio e della fiducia in sé stessi. Questo tipo di procedura presenta molteplici sfaccettature: non esiste un modello di rinoplastica univoco, ma la sua progettazione deve necessariamente essere personalizzata caso per caso.
Ne parliamo insieme al Dott. Franco Migliori, chirurgo plastico con esperienza trentennale, per capire i vari aspetti da tenere in considerazione quando si parla di rinoplastica.

Cosa si intende per rinoplastica? E quali sono i difetti che può andare a correggere?

Per rinoplastica si intende qualsiasi intervento che si occupi di modificare e ripristinare la corretta conformazione della piramide nasale. Ci tengo subito a sottolineare questo concetto perché, come già indicato più volte in letteratura scientifica, fare una netta distinzione tra quella che è l’estetica e quella che è la funzione del naso è del tutto pretestuoso. Le due cose sono quasi inscindibili: un naso non può essere “deforme” e funzionare bene. Forma e funzione non si disgiungono nel modo più assoluto. È un concetto che si rifà a citazioni di classici: un’anatomista di molti secoli fa usava dire che la forma è l’immagine plastica della funzione. Questo è applicabile a praticamente tutto il corpo umano. Quindi qualsiasi intervento di rinoplastica, per forza di cose, si deve occupare di tutti e due gli aspetti”.

Quali sono le fasi preliminari all’intervento?

Durante la visita iniziale, ovvero la valutazione pre-operatoria che consiste proprio nell’analisi e nell’ispezione del naso, vengono fatte diverse fotografie in varie posizioni per rilevare tutte le anomalie eventualmente presenti. Avviene anche un’ispezione interna del naso tramite speculum, una luce con cui si osserva l’interno del naso, le fosse nasali, la posizione del setto, ecc. Eventualmente, in casi particolari, si possono eseguire anche esami più approfonditi come TAC, TAC in 3D, o rinomanometrie per vedere se ci sono difetti funzionali più profondi. Insomma, viene fatta una diagnostica pre-operatoria in modo tale che poi possa essere progettato l’intervento più corretto.

In cosa consiste l’intervento di rinoplastica? Esistono più tecniche?

L’intervento di rinoplastica è un mondo “caleidoscopico”. Se vogliamo essere più precisi e dettagliati, non esiste un intervento di rinoplastica unico. Non c’è un intervento o più interventi che vengono eseguiti con una sequenza precisa e uguale per tutti i casi. In realtà fare la rinoplastica è come comporre un puzzle. Le manovre chirurgiche possibili sono centinaia. Il naso è composto da diverse parti anatomiche, ognuna delle quali ha esigenze differenti: la punta, il dorso, le narici, le ali nasali, il setto, ecc. Per ognuna di queste esistono molteplici manovre che si possono effettuare a seconda dei diversi casi: costruire una rinoplastica è un processo personalizzato che bisogna fare su ciascun paziente.
L’intervento si esegue in anestesia generale con una notte di ricovero. In rari casi, dove sono necessarie solo piccole manovre correttive, si può fare in anestesia locale, ambulatorialmente. Il tempo di esecuzione, mediamente, è di 1 ora e mezza circa, ma può aumentare su casi più complessi.

Qual è il decorso post-operatorio e dopo quanto si può godere dei risultati?

Di solito la prima settimana il naso è coperto da splint, archetti e tutori che servono a tenere in posizione il naso che è appena stato modificato. Molto spesso c’è anche bisogno di tamponi intro-nasali moderni che provocano un disagio minore (rispetto a quelli di garza di una volta) al momento dell’estrazione che avviene circa una settimana dopo l’operazione.
Quindi dopo circa una settimana il viso torna libero dalle varie protezioni, anche se sarà segnato da lividi per i primi 20-25 giorni, i quali possono essere ben mascherati con dei correttori. All’incirca dopo un mese il viso sarà perfettamente in ordine e ripulito.
Quello che dev’essere sottolineato è che il vero risultato finale, con tutti i tessuti recuperati completamente, può arrivare anche dopo un anno. Questo non vuol dire che dopo un mese il naso non sia “a posto”, anzi, ma il risultato vero e definitivo arriva dopo circa un anno.

Esistono dei rischi nei quali si può incorrere?

I rischi per la salute sono molto pochi, le complicazioni gravi sono rarissime.
Per quanto riguarda i rischi di natura estetica e funzionale, la letteratura scientifica ci dice che dopo la rinoplastica possono esserci svariati tipi di complicazioni conseguenti a tutti i processi di guarigione e cicatrizzazione che avvengono nei lunghi mesi successivi all’intervento, i quali possono poi richiedere ritocchi post operatori a distanza. È fondamentale informare i pazienti. Ci sono dei processi imprevedibili e soprattutto non prevenibili. La percentuale che queste complicazioni derivino dall’operato del chirurgo è minima,  la maggior parte dipende da processi di assestamento che nessuno può prevedere ed evitare che si verifichino.

Ci sono dei trattamenti che possono essere combinati con una rinoplastica per migliorare l’armonia del viso?

Quando si fa la visita preliminare alla rinoplastica, si esegue sistematicamente uno studio di linee, parametri, rapporti dimensionali, ecc. Il mento per esempio è una di quelle strutture che si analizzano maggiormente, poiché si può presentare la necessità estetica di correggerlo se in eccesso o in difetto. Queste modifiche possono essere fatte contemporaneamente alla rinoplastica. Altri interventi possono essere sugli zigomi, sugli occhi o sulle orecchie. La rinoplastica non è dolorosa, ma crea edema e gonfiore, quindi spesso, abbinare altre manovre chirurgiche contemporanee nelle aree anatomiche vicine al naso potrebbe amplificare il gonfiore in tutto il viso (per esempio se si agisce su occhi e zigomi): in zone più lontane, come il mento o le orecchie invece, si può fare anche contemporaneamente.