Aveva fatto scalpore quando, qualche giorno fa, si era presentato presso il centro vaccinale Biverbanca per ricevere la sua prima dose di vaccino. Niente di strano, almeno fino a quando l’infermiera che avrebbe dovuto iniettargli la dose si è accorta che sotto la camicia il medico indossava un braccio in silicone, che comprendeva la spalla col muscolo deltoide in cui infilare l’ago. Solo qualche giorno dopo la situazione si è ribaltata.

Chi è il medico no-vax col braccio in silicone

Si chiama Guido Russo ed è l’unico medico odontoiatra sospeso a Biella perché aveva rifiutato di vaccinarsi. Così, per essere reintegrato, ci ha provato mettendo in atto un subdolo trucchetto che gli è valso una denuncia per truffa e provvedimenti dall’Ordine dei Medici. Da quando il vaccino per la categoria sanitaria era diventato obbligatorio, Rossi aveva sempre rifiutato di sottoporsi al trattamento, quindi non poteva operare sui pazienti. Ma adesso aveva “bisogno di lavorare”, ha dichiarato alle pagine del corriere della Sera. E così ha messo in atto questo stratagemma, fallendo miseramente.

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Medici no-vax e tutela del paziente

Dopo avere mostrato l’arto finto, l’uomo pare sia stato immediatamente pizzicato dal personale sanitario di turno e che abbia persino cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio, sollevando la maglietta e mostrando senza troppe remore l’arto (fasullo) in questione. Guido Rossi si era dichiarato contrario al vaccino sin dagli albori della pandemia: sulla porta del suo studio aveva affisso un cartello per informare i pazienti che non avrebbe mai controllato il Green pass. Tuttavia, sottolinea chi lo conosce, non ha mai negato la gravità dell’emergenza sanitaria, chiedendo sempre di applicare tutte le precauzioni anti-contagio.

Il no-vax si vaccina: “Il vaccino è l’unica arma che abbiamo”

“La mia performance è stata una provocazione per lanciare una protesta. Non sono contro i vaccini, sono solo contro il vaccino per il Covid”, ha dichiarato Rossi durante un’intervista televisiva. Insomma, quel che non va proprio giù al Dottore è che alcune categorie professionali non possano godere della libera scelta di vaccinarsi o meno, così ha pensato di lanciare la sua personalissima protesta, destando non poco scompiglio. Poi, però, si è vaccinato. Questa volta davvero. “Ho realizzato che la mia iniziativa non aveva funzionato. Ero triste, mi sono reso conto che avrei dovuto vaccinarmi per continuare a lavorare. E il giorno dopo mi sono vaccinato, Il vaccino è l’unica arma che abbiamo”.

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