Non è sempre facile distinguere un attacco di ansia da un attacco di panico. Anzi, le due condizioni sono spesso confuse.
Sebbene gli attacchi di panico e gli attacchi di ansia possano condividere alcuni sintomi, hanno cause, durate e caratteristiche distintive che li differenziano. La consulenza di uno specialista può essere fondamentale per una corretta diagnosi e un trattamento efficace.
In questo articolo esploriamo nove differenze tra attacchi di panico e attacchi di ansia.

Come riconoscere un attacco di ansia da un attacco di panico?

  • Durata e intensità – Gli attacchi di panico sono brevi e intensi, e solitamente raggiungono il picco entro pochi minuti, mentre l’ansia può essere persistente e meno intensa nel breve termine.
  • Fattori scatenanti – Mentre gli attacchi di panico possono accadere improvvisamente e senza un motivo apparente, l’ansia può essere scatenata da specifici stimoli o situazioni.
  • Sintomi fisici – Gli attacchi di panico sono spesso accompagnati da sintomi fisici intensi come palpitazioni, sudorazione e sensazione di soffocamento, mentre l’ansia può manifestarsi con sintomi fisici meno intensi come tensione muscolare e disturbi gastrointestinali.
  • Frequenza – Gli attacchi di panico tendono ad essere meno frequenti ma più intensi rispetto agli attacchi di ansia, che possono verificarsi più spesso ma con una minore intensità.
  • Preoccupazioni – Durante un attacco di panico, la persona può sentirsi spaventata e preoccupata per la propria salute o per la paura di perdere il controllo, mentre durante un attacco di ansia le preoccupazioni possono essere legate a situazioni specifiche o a pensieri ricorrenti.
  • Esperienza soggettiva – L’ansia può essere vissuta come una sensazione generale di apprensione o tensione, mentre gli attacchi di panico sono spesso vissuti come episodi di terrore o di imminente catastrofe.
  • Impatto sulle attività quotidiane – Gli attacchi di panico possono interferire significativamente con le attività quotidiane e portare a evitamenti di situazioni temute, mentre l’ansia può influenzare le prestazioni ma solitamente permette ancora di svolgere le attività quotidiane.
  • Trattamento – L’ansia può essere gestita attraverso cambiamenti dello stile di vita e un percorso psicoterapico. Gli attacchi di panico possono essere trattati con i farmaci, uniti sempre alla psicoterapia.
  • Risposte di coping – Il coping è l’insieme dei meccanismi psicologici adattativi messi in atto da una persona per fronteggiare problemi emotivi. Durante un attacco di panico, la persona potrebbe avere difficoltà a trovare strategie di coping efficaci , mentre durante un attacco di ansia possono essere utilizzate tecniche di rilassamento o di gestione dello stress.

In ogni caso, se ansia o panico diventano invalidanti, causano disagio o compromettono il funzionamento sociale o lavorativo, è bene rivolgersi a uno Psicoterapeuta specializzato nella diagnosi e cura di questi disturbi. Prima si interviene, più è facile tornare a stare bene.

Articolo a cura del Dr. Giuseppe Iannone, psicologo e psicoterapeuta specializzato nella diagnosi e cura di ansia e panico

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