Caffè e trattamenti anti-rughe. Si moltiplicano anche in Italia i botox bar, una sorta di mix tra locali e studi di medicina estetica che cercano di avvicinare i giovani (e non solo) al botulino e al filler. La nuova moda, arrivata direttamente dagli States, è già largamente diffusa a Roma, Milano e Monza. Non è però tutto oro ciò che luccica: il concetto dei botox bar, infatti, fa storcere il naso a più di qualche esperto.

“Il trattamento di medicina estetica con il botox è una procedura medica a tutti gli effetti, che per essere eseguita necessita di luoghi e protocolli adeguati professionali. L’idea alla base dei botox bar offre un’immagine distorta dell’intervento, che causa fraintendimenti e nei casi peggiori anche danni ai pazienti”, mette in guardia Maurizio Benci, di Aiteb, l’Associazione italiana di terapia estetica botulino, commentando il fenomeno che sta prendendo piede nelle nostre città.

“Il protocollo è un intervento medico a tutti gli effetti, quindi consigliamo di rivolgersi a specialisti esperti e competenti – sottolinea Benci – l’intervento deve essere realizzato in luoghi che rispettano le condizioni igieniche e sanitarie, e da uno specialista. Le iniezioni di botulino non possono essere eseguite frettolosamente e devono sempre essere precedute da una visita medica, una anamnesi e dall’inquadramento delle condizioni cliniche del paziente”.

“Offrire l’immagine di uno studio medico come un bar – rimarca l’esperto – dove le iniezioni di botox sono fatte express, può essere considerato attraente e di moda, ma rischia solamente di causare danni ai pazienti e fraintendimenti nei confronti della medicina estetica”.